Capitolo secondo
Il Legno
Perché un albero possa entrare in una bottiglia.
Distillare il legno di un ulivo non è un gesto scontato. L'ulivo non è un legno da botte: è duro, resinoso, capriccioso. Va preparato a mano, pezzo per pezzo.
Il legno usato per Cuffiano 18.262 viene dagli ulivi dell'uliveto di famiglia, a Cuffiano. Gli stessi alberi che hanno dato l'olio e le foglie.
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Scortecciatura manuale
La corteccia viene rimossa a mano, senza macchinari, per non contaminare il legno con le parti esterne dell'albero.
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Eliminazione del cambio cribro-vascolare
Sotto la corteccia si trova il cambio cribro-vascolare, lo strato vivo dell'albero. Viene eliminato per lasciare solo il legno maturo, quello che porta profumo e non amaro.
- 03
Taglio con archetto
Il legno viene tagliato con l'archetto, una lama sottile che lavora lentamente e non brucia la fibra come farebbe una lama veloce. Il legno resta crudo: nessun passaggio al calore.
Il legno, passo per passo
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Il legno come arriva dall'albero, ancora vestito di corteccia.
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A metà scortecciatura: sopra il legno vivo, sotto la corteccia intatta.
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Messo a nudo, pronto per il taglio.
Il risultato
La firma del legno nobile
Preparato così e messo in distillazione, il legno d'ulivo porta le note riconoscibili che danno al gin la sua firma: la parte calda che resta in bocca dopo il ginepro.
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Un legno di famiglia
Non legno comprato: legno di casa, dagli stessi alberi che ombreggiano l'uliveto.
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Lavorazione a mano
Ogni passaggio è manuale. È il motivo per cui questa edizione è limitata.
Il legno è la parte del progetto che richiede più tempo. È anche quella che si sente di più.